Pillole di benessere per la tua Alimentazione

Progetto in collaborazione con

MASTER NUTRIPESA

Nutrizione di popolazione, Educazione e Sicurezza Alimentare

Università degli Studi di Padova

a cura della Prof.ssa Maria Pia Rigobello

DOLCI E GELATI

I dolci ci portano a pensare a qualcosa di gradevole e di positivo richiamandoci infatti alla presenza dei glucidi fonte di energia. Tuttavia è la quantità di prodotto che può costituire un problema per la nostra salute. Possono essere un complemento voluttuario e occasionale a fine pasto, ma sarebbe preferibile consumarli a colazione. I dolci infatti sono ricchi in glucidi, ma a seconda della cottura e della preparazione possono essere anche ricchi in grassi. Pertanto attribuire un valore in calorie ad una porzione di dolce è abbastanza complesso. Le porzioni devono essere adeguate e a seconda del dolce possono variare: una fetta di torta al massimo tra gli 80-100 g, mentre brioche e croissant pesano 70 g se ripieni di crema o marmellata e le merendine confezionate pesano circa 40 g (dati SINU). Dobbiamo preferire dolci e dolciumi di qualità, imparando a leggere le etichette dei prodotti confezionati. Una crostata di marmellata presenta circa il 60% in glucidi, 4,5 % in proteine e 8-9 % di grassi. Pertanto va consumata a porzioni ridotte e magari a colazione. Il panettone (80 g) può contenere un deciso apporto glucidico e lipidico, ma se si scelgono prodotti non glassati e senza creme aggiunte, una porzione la possiamo gustare in libertà.

Un discorso diverso è quello relativo al cioccolato: fondente o al latte? Premesso che il cioccolato viene prodotto attraverso la miscelazione della polvere di cacao con lo zucchero in percentuale diversa, 40 g di cioccolato fondente contengono circa 20 g di carboidrati e 2.5 g di proteine. Il valore in kcal è simile tra fondente e al latte (200 kcal), tuttavia leggermente inferiore per il cioccolato fondente. In particolare il cioccolato fondente ed extrafondente è ricco poi di antiossidanti, come le proantocianidine ed inoltre di micro e oligo elementi quali ferro, magnesio, potassio, fosforo e zinco. Il cacao può avere pertanto effetti benefici (apporto di ferro) per contrastare le anemie ed inoltre effetti positivi sul sistema cardio-circolatorio. Il cioccolato extra fondente può essere mangiato anche da persone diabetiche presentando un basso indice glicemico. Il cioccolato può essere inoltre un aiuto per l’umore in quanto fonte di triptofano, un amminoacido precursore della serotonina, un neurotrasmettitore che ha un ruolo importante per l’umore e non solo. Tuttavia non bisogna mai esagerare con le dosi, in quanto il cioccolato fondente contiene sostanze eccitanti quali la caffeina e la teobromina e può causare emicranie.

Tutto l’anno siamo poi consumatori di gelato.

Il gelato è un complemento alimentare abbastanza equilibrato perché fornisce proteine, lipidi e glucidi ed una quantità di calorie per 100 g di prodotto che è di circa 200-300 kcal per un gelato, ad esempio, alla panna o alla crema e di circa 120 -150 kcal per uno alla frutta. La bontà nutrizionale del prodotto dipende dalla qualità delle materie prime usate per la sua preparazione che trasferiscono in esso le loro proprietà. Se viene usato latte fresco, anche se scremato, esso porta proteine ad elevato valore biologico (cioè ricche di amminoacidi essenziali), grassi facilmente e velocemente utilizzabili perché contenenti acidi grassi a catena corta, vitamine come A e B2, calcio e fosforo e pochissimo sodio. Nei gelati senza particolari avvertenze in etichetta è presente lattosio ed inoltre i gelati possono essere addizionati di fruttosio e saccarosio, cioè zuccheri che vengono prontamente utilizzati per la produzione di energia e conseguentemente può aumentare l’apporto calorico. Lo stesso criterio vale per l’uso, nei gelati di frutta, di frutta fresca (anche sotto forma di omogenati surgelati) che conserva tutta la sua dotazione di vitamine, sostanze antiossidanti e minerali ma con meno grassi, il che spiega il minor apporto calorico. Alcuni gelati (creme in particolare) contengono uova che in genere sono pastorizzate per garantirne la sicurezza e che dovrebbero essere di buona qualità apportando proteine di elevatissimo valore biologico, ma anche di colesterolo.

Bisogna poi considerare eventuali altre componenti che come la presenza di cioccolato o caffèche possono fornire in quantità adeguata polifenoli antiossidanti, ma anche quella di caramello o sciroppi che determinano un aumento di zuccheri.

Il gelato può anche essere un ottimo pasto sostitutivo, oltre che un complemento alimentare e può essere adatto sia nella crescita che nella vecchiaia, per i nutrienti di pronto impiego che fornisce grazie alla sua composizione: Inoltre è molto utile anche per gli sportivi ai quali, dopo uno sforzo fisico, oltre a fornire sostanze di recupero energetico apporta anche una certa quantità di acqua contribuendo così al ripristino dell’equilibrio idrico dell’organismo.