Pillole di Benessere per i tuoi amici a 4 zampe

Progetto in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute dell’Università degli Studi di Padova.

A cura della dott.ssa Rebecca Ricci

CANI E GATTI VIVONO IN CASA. ECCO QUALCHE CONSIGLIO PER UNA RECIPROCA E PIACEVOLE CONVIVENZA.

Prima di ospitare un qualsiasi animale in casa (cane o gatto ma anche coniglio, furetto, pesce, animale esotico o non convenzionale) è bene che il proprietario si informi sulle sue peculiari esigenze (spazio necessario, cura dell’animale, alimentazione, ecc.) per capire se il suo stile di vita e l’ambiente in cui accoglierà il nuovo arrivato siano idonei a rispettare il suo benessere.

In questo senso, il Medico Veterinario così come l’allevatore possono essere molto utili.

Nei prossimi 3 articoli saranno riportati alcuni consigli per una piacevole convivenza con il proprio animale domestico, con particolare riferimento ai nostri amici cani e gatti.

Per quanto riguarda lo SPAZIO, non esistono norme che indichino requisiti minimi (metri quadrati) che il proprietario debba garantire all’interno della sua abitazione al cane o al gatto e non esiste neppure l’obbligo di possedere un giardino per chi detiene cani di taglia grande (25-45kg) o gigante (>45kg). Tutto è affidato al buon senso del proprietario.

Non possiamo tuttavia dimenticare che spesso cani e gatti passano molto tempo da soli e, quando i proprietari non sono in casa, non hanno grandi possibilità di interazione, soprattutto se vivono in appartamento e/o non hanno un giardino a disposizione. Per questo motivo cani e gatti passano la maggior parte del tempo inattivi (dormono molte ore) e possono annoiarsi. La mancanza di intrattenimento, specialmente se si tratta di cuccioli o gattini, potrebbe sfociare in atteggiamenti distruttivi verso l’arredamento di casa. Gli ARRICCHIMENTI AMBIENTALI sono strutture e oggetti che rendono l’ambiente più interattivo e stimolante quando l’animale è solo.

Sia per il cane che per il gatto è consigliabile mettere a disposizione dei giochi con i quali possano interagire. Per il cane, si può optare per palline di vari colori o dimensioni, corde e giochi masticabili; per il gatto, il mercato offre topolini, corde con piumini pendenti o piccole palline di plastica. E’ buona norma evitare che questi elementi restino sempre a disposizione, altrimenti l’animale perderà presto interesse verso di essi. Si consiglia dunque di metterne a disposizione uno o due e farli ruotare settimanalmente.

E’ sconsigliato lasciare ossa a disposizione dell’animale o giochi facilmente distruttibili e ingeribili, soprattutto in assenza del proprietario!

Il gatto, fin dal suo primo ingresso in casa, deve essere istruito su dove “farsi le unghie”: i tiragraffi sono la giusta alternativa a mobili, tende e divani!

Per stimolare il movimento dell’animale si può mettere a sua disposizione un dispenser di forma sferica o cilindrica provvisto di fori da cui far uscire crocchette. Per ottenere il cibo, il cane/gatto dovrà rincorrere il dispenser che, rotolando e rimbalzando sul pavimento, permetterà l’uscita delle crocchette attraverso le aperture.

Infine, il gatto ha una forte necessità di arrampicarsi e nascondersi in luoghi sopraelevati e tranquilli, esigenza che può essere facilmente colmata da strutture a più ripiani (i.e. palestrine) di varie forme e dimensioni.

Dott.ssa Rebecca Ricci