Pillole di Benessere per i tuoi amici a 4 zampe

Progetto in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute dell’Università degli Studi di Padova.

A cura della dott.ssa Rebecca Ricci

L'ALIMENTAZIONE DI CANI E GATTI ANZIANI

L’aspettativa di vita si è allungata nel tempo non solo per noi esseri umani, ma anche per i cani e i gatti che vivono al nostro fianco. La senescenza è una fase molto delicata della loro vita, e una corretta alimentazione è la prima regola per favorire una vita lunga e sana ai nostri amici a quattro zampe.

È risaputo che i cani più piccoli sono quelli più longevi, mentre quelli più grandi invecchiano molto precocemente; difatti, la “terza età” inizia generalmente intorno ai 7-8 anni d’età per i cani di taglia medio-grande e verso i dieci anni per quelli di taglia piccola. I gatti, invece, invecchiano più uniformemente e in maniera simile ai cani di piccola taglia.

Quando pensiamo alla corretta alimentazione di un animale anziano, bisogna tenere conto degli inevitabili mutamenti che i nostri animali subiscono in questa fase di vita:

  • L’attività fisica è generalmente ridotta, complici i problemi osteo-articolari più o meno evidenti dovuti all’inevitabile invecchiamento delle cartilagini, per cui il cane è meno invogliato a passeggiare e il gatto a saltare, e passano più tempo a riposare;
  • Il pelo tende a diradarsi e a diventare più secco e fragile, la cute meno morbida e idratata;
  • La motilità del tratto digerente diminuisce e la capacità digestiva si riduce, quindi è possibile osservare feci meno consistenti, così come episodi di costipazione;
  • Le difese immunitarie sono meno efficienti, aumentando la suscettibilità allo sviluppo di diverse patologie, specialmente quelle infettive causate da virus e batteri;
  • Si assiste ad un lento declino delle funzioni cognitive, dell’udito e della vista, pertanto l’animale spesso appare meno reattivo agli stimoli ambientali;
  • Spesso insorgono patologie orali, come gengiviti e parodontopatie, che rendono difficoltose la prensione dell’alimento e la masticazione.

Pertanto, quali sono i punti chiave di una dieta specifica per il cane e per il gatto anziani?

  • L’alimentazione di un animale anziano deve essere mirata innanzitutto ad un controllo della forma fisica, per cui la razione giornaliera di cibo deve fornire un apporto calorico adeguato a mantenere il peso ideale, evitando che l’animale ingrassi o dimagrisca.
  • Il frazionamento della razione giornaliera in 2 o anche 3 pasti è una valida strategia per ridurre il lavoro a carico del tratto digerente;
  • È opportuno preferire un alimento altamente digeribile: se il cane/gatto mangia un cibo commerciale, meglio orientarsi verso mangimi secchi o umidi di buona qualità, altrimenti si può optare per una dieta casalinga formulata da un Medico Veterinario Nutrizionista;
  • Orientarsi verso un cibo umido o una dieta casalinga è più indicato in caso di patologie al cavo orale per rendere la masticazione meno problematica;
  • Per sostenere le difese immunitarie, per rallentare il processo di invecchiamento cerebrale, per rinforzare l’apparato locomotore e per migliorare l’elasticità della cute e la lucentezza del pelo, il Medico Veterinario può consigliare degli integratori specifici a base di antiossidanti (come vitamina E, polifenoli) e acidi grassi omega-3 e omega-6.

Siccome la “terza età” è una fase molto delicata della vita del cane e del gatto, è raccomandabile far visitare periodicamente il proprio animale dal Medico Veterinario di fiducia e non sottovalutare eventuali sintomi.

Rebecca Ricci, Medico Veterinario Nutrizionista, PhD

European Specialist in Veterinary and Comparative Nutrition

Dipartimento di Medicina Animale Produzioni e Salute

Università degli Studi di Padova

e-mail: rebecca.ricci@unipd.it