L’alimentazione estiva

5 Luglio 2024   Professoressa Rigobello Alimentazione

Progetto in collaborazione con MASTER NUTRIPESA
Nutrizione di popolazione, Educazione e Sicurezza Alimentare
Università degli Studi di Padova

a cura della Prof.ssa Maria Pia Rigobello

Nella stagione estiva l’aumento della temperatura porta alla perdita di liquidi e sali minerali.

Questi fattori ci portano a cambiare le nostre abitudini alimentari rivolgendoci a cibi freschi, meno calorici e con un maggior contenuto di acqua.

 

Il primo gruppo di alimenti da privilegiare in quanto gradevoli e freschi, è quello di frutta e verdura che ci forniscono minerali, vitamine acqua e fibre importanti per il controllo della glicemia e dell’assorbimento dei grassi e per aumentare il senso di sazietà.

In questa stagione, un particolare interesse va a meloni e cocomeri che presentano una larga percentuale di acqua e costituire un ottimo fine pasto o anche una fresca merenda.

 

Seguendo il principio che le temperature elevate impongono un’alimentazione leggera, ma comunque completa, è opportuno evitare pasti troppo ricchi e preferire i piatti unici, evitando fritture o l’uso di condimenti troppo ricchi e grassi. Ci si deve comunque garantire il necessario apporto di proteine di elevato valore biologico aumentando il consumo di pesce, diminuendo il consumo di carne rossa e di insaccati, limitando così l’assunzione di grassi saturi, favorendo invece la carne bianca.

 

Non dimentichiamo poi una fonte di proteine di elevato valore biologico come le uova, facilmente utilizzabili in insalatone e piatti unici. Sono tuttavia da limitare gli alcolici e superalcolici che inducono vasodilatazione e quindi sudorazione eccessiva favorendo la disidratazione.

Il caffè o le bevande contenenti caffeina o a base di tè incrementano la diuresi e quindi al di là della sensazione momentanea, il risultato è opposto di quello desiderato.