Le allergie primaverili nei nostri animali domestici

11 Marzo 2024   Prof.ssa Rebecca Ricci Amici animali

Progetto in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute dell’Università degli Studi di Padova.

A cura della Prof.ssa Rebecca Ricci

Medico Veterinario Nutrizionista, PhD
European Specialist in Veterinary and Comparative Nutrition
Professore Associato
Dipartimento di Medicina Animale Produzioni e Salute
Università degli Studi di Padova
e-mail: rebecca.ricci@unipd.it

Che cosa sono le allergie e quando compaiono?

Le allergie sono reazioni “esagerate” del sistema immunitario che si verificano in soggetti predisposti in seguito al contatto, all’ingestione o all’inalazione di particolari sostanze dette allergeni.

Anche i nostri animali domestici, proprio come noi, possono infatti soffrire di queste problematiche e la primavera porta con sé un aumento dell’incidenza dei fenomeni allergici a causa della maggiore probabilità che cani e gatti siano esposti a fattori ambientali di natura stagionale come pollini, erbe che crescono in questo periodo dell’anno, punture di insetti e morsi di pulci e zecche.

 

Quali sono i sintomi?

Principalmente, i sintomi si manifestano a livello cutaneo (con gonfiori, arrossamenti, prurito, perdita del pelo) e degli apparati respiratorio (starnuti, scolo nasale, tosse, asma) e digerente (aumento della salivazione, vomito, diarrea); anche gli occhi dei nostri animali possono risentire di un’allergia al polline manifestando irritazione e aumento della lacrimazione.

 

Come possiamo prevenirli?

L’applicazione di alcune semplici misure igieniche preventive può permettere di ridurre il rischio per i nostri cani e gatti di avere a che fare con le conseguenze delle allergie primaverili:

  • Spazzolare i cani quotidianamente, preferibilmente dopo le passeggiate all’aperto, e pulire attentamente le zampe;
  • Curare settimanalmente l’igiene delle orecchie, utilizzando un batuffolo di cotone o una garza sterile, agendo con delicatezza e cautela senza andare troppo in profondità per evitare di causare involontariamente dei danni all’apparato uditivo; non usare acqua per inumidire il batuffolo di cotone, ma un detergente apposito per le orecchie che si può reperire nelle farmacie e nei negozi per animali; evitando l’uso dei cotton fioc;
  • Durante le uscite, evitare di frequentare prati e parchi ricchi di vegetazione con alte concentrazioni di polline;
  • Fare il bagno ai soggetti predisposti una o due volte alla settimana, usando shampoo ipoallergenici e prodotti appositi consigliati dal Medico Veterinario;
  • Lavare spesso i cuscini e le coperte dove dormono cani e gatti, così come i loro giochi;
  • Se in casa si utilizza l’aria condizionata o il deumidificatore, cambiare i filtri regolarmente;
  • Assicurarsi che nella dieta del proprio animale ci sia un’adeguata integrazione di acidi grassi omega-3 che supportino la salute della cute e il buon funzionamento del sistema immunitario;
  • Utilizzare prodotti antiparassitari, come collari e spot-on, dall’inizio della primavera fino alla fine dell’autunno, per tutti gli animali che escono all’esterno; il Medico Veterinario di fiducia saprà consigliare i prodotti più adatti per ogni soggetto.

 

Cosa non fare se i sintomi sono forti?

Nei casi più gravi in cui la reazione allergica compromette in maniera significativa il benessere dei nostri animali, è necessario rivolgersi tempestivamente al proprio Medico Veterinario che sarà in grado di indirizzarci verso il percorso terapeutico più efficace. È bene non somministrare farmaci che abbiamo in casa come antistaminici o cortisonici al proprio cane o gatto senza prima aver consultato un professionista.

Dott.ssa Rebecca Ricci